Stephanie Dinkins

Stephanie Dinkins é la prima vincitrice dell’LG Guggenheim Award 2023, il premio che celebra gli artisti che sviluppano nuove frontiere dell’arte basata sulla tecnologia e sull’Intelligenza Artificiale (IA).

Chi è Stephanie Dinkins

Stephanie Dinkins è un’artista transdisciplinare statunitense nata nel 1964, con base a Brooklyn, New York. È conosciuta per la sua arte che indaga le intersezioni tra intelligenza artificiale (AI), razza, genere e storia, creando opere che stimolano il dialogo su questi temi cruciali. La sua pratica artistica si avvale di tecnologie emergenti e di collaborazioni sociali per lavorare verso ecosistemi tecnologici basati sulla cura e l’equità sociale.

Stephanie Dinkins

Dinkins è particolarmente focalizzata sul coinvolgimento delle comunità di colore nella co-creazione di ecosistemi di intelligenza artificiale più inclusivi, equi ed etici. Attraverso la sua arte, esplora le potenzialità e le sfide presentate dall’AI, ponendo domande critiche sul futuro delle nostre società e sul ruolo che la tecnologia può giocare nel promuovere la giustizia sociale.

Il lavoro di Dinkins si estende oltre le tradizionali forme d’arte per includere installazioni, narrazioni digitali e pratiche documentarie. Tra i suoi progetti più noti c’è la serie di conversazioni con Bina48, uno dei robot sociali più avanzati al mondo. Queste conversazioni affrontano temi come la famiglia, il razzismo, la fede, i diritti civili, la coscienza, la solitudine, la conoscenza e l’età, invitando gli spettatori a riflettere sulle interazioni tra umani e robot.

La sua opera “Not the Only One” (N’TOO) è un altro esempio significativo del suo approccio innovativo. In questo progetto, Dinkins addestra una propria entità AI interattiva vocale su storie orali provenienti da tre generazioni della sua famiglia, esplorando le possibilità dell’AI come strumento per la conservazione e la narrazione delle storie familiari. Questo lavoro sottolinea l’importanza di proteggere i dati comunitari dall’estrazione di conoscenza da parte di interessi aziendali e statali, promuovendo allo stesso tempo un nuovo “confine” sicuro per il patrimonio orale.

L’impegno di Dinkins nell’utilizzo dell’arte come veicolo per interrogare e modellare il futuro dell’intelligenza artificiale le ha valso riconoscimenti e premi, oltre a posizioni accademiche, come la cattedra professore endowment nominata in onore di Yayoi Kusama presso l’Università di Stony Brook, riconoscendo il suo contributo significativo nell’intersezione tra arte e tecnologia.

Il lavoro di Dinkins non si limita solo alla creazione artistica ma si estende alla formazione e alla sensibilizzazione, con l’obiettivo di promuovere un dialogo inclusivo sull’AI che tenga conto delle diverse prospettive e esperienze. Attraverso le sue opere, Dinkins invita a riflettere criticamente sulle potenzialità dell’intelligenza artificiale non solo come strumento tecnologico ma anche come mezzo per esplorare e comprendere meglio le complesse dinamiche sociali, culturali ed etiche che caratterizzano il nostro tempo.

Stephanie Dinkins

L’arte di Stephanie Dinkins

Dinkins, che secondo la rivista Time è una delle 100 persone più influenti nel campo dell’IA -, ha svelato tre delle sue ultime opere in occasione delLate Shift x Stephanie Dinkins, un’esposizione organizzata al museo Solomon R. Guggenheim di New York il 25 gennaio.

L’IA è parte integrante del lavoro artistico e della visione di Dinkins che indaga sui modi per rendere l’Intelligenza Artificiale più accessibile e inclusiva. L’artista solleva domande importanti sul significato e sul ruolo della IA nelle nostre vite per sottolineare la necessità che sviluppi una prospettiva più completa che abbracci una visione più inclusiva e meno divisiva delle persone, in grado di riflettere meglio il mondo reale.  Attraverso la sua capacità di fare arte interagendo con l’IA, Dinkins colma il divario tra arte e tecnologia per promuovere un cambiamento positivo.

Le sue opere esposte al Guggenheim invitano il pubblico a partecipare alla narrazione per aiutare l’IA a sviluppare valori sociali come la cura della persona. Intitolate Not the Only One Avatar image 2023 brain (N’TOO), The Stories We Tell Our MachineseWisdomBot, le opere diDinkins si basano sull’interazione tra il pubblico e l’IA resa accessbile dagli schermi LG OLED. Anche in questo caso l’artista sottolinea come tutti possano contribuire a plasmare il modo in cui l’IA comprende il mondo. 

Gli LG Guggenheim Award rientrano all’interno del progetto di ampio respiro LG Guggenheim Art and Technology Initiative, un percorso quinquennale sviluppato da LG e Guggenheim per sostenere sempre più artisti che si spingono oltre i confini tecnologici e artistici.

Il tema ricorrente di LG Guggenheim Art and Technology Initiative è la simbiosi tra tecnologia e arte, in cui una ispira l’altra a superare i confini esistenti. L’esposizione di Dinkins giunge in un momento ideale dell’evoluzione di LG: in occasione del CES 2024, infatti, l’azienda ha dichiarato che l’IA sarà uno dei focus di quest’anno definendola Intelligenza Artificiale “premurosa”. 

Sono entusiasta di aver ricevuto questo premio e che le mie opere siano esposte al Guggenheim, consentendo ai visitatori di conoscere le connessioni tra arte e IA, ha dichiarato Stephanie Dinkins, vincitrice del premio LG Guggenheim.

Attraverso la fruizione di queste opere, ilpubblico può interagire con l’Intelligenza Artificiale per approfondire il suo funzionamento e, allo stesso tempo,può fornirecontributi preziosi per il suo sviluppo ha dichiarato Noam Segal, Associate Curator di LG Electronics. Questi contributi chiamati da Stephanie Dinkins ‘Data Gifts’, svolgono un ruolo cruciale nell’arricchire i dataset di apprendimento dell’intelligenza artificiale, in particolare colmando le lacune relative a informazioni conoscenze storiche o concetti complessi.”

“LG Electronics crede nellidea che la tecnologia possa ispirare l’arte”, ha dichiarato Kate Oh, vice president della divisione Brand Communication di LG Home Entertainment. “Abbiamo il privilegio di mettere a disposizione la nostra tecnologia OLED come strumento per ispirare gli artisti a percorrere nuove strade di espressione“.

Per saperne di più, visitare il sito lgartssponsorship.lg.co.kr/ 

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