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In sintesi

  • I PPA geotermici garantiscono energia continua 24/7, eliminando i rischi di intermittenza tipici di solare ed eolico
  • Il procurement aziendale valuta sempre più la firm power come asset strategico per stabilizzare costi e operazioni
  • I contratti PPA geotermici richiedono clausole specifiche su disponibilità garantita e manutenzione programmata
  • Il pricing riflette il valore della continuità: premium del 15-25% rispetto alle rinnovabili intermittenti, ma con risparmi operativi superiori

La richiesta arriva sempre più spesso nei dipartimenti procurement delle grandi aziende: energia rinnovabile sì, ma che garantisca continuità operativa. Non più solo certificati verdi per il bilancio di sostenibilità, ma PPA 24/7 geotermia che assicurino alimentazione costante per data center, produzioni continue e infrastrutture critiche.

Il mercato sta cambiando. Le aziende che firmavano PPA fotovoltaici per rispettare target ESG ora cercano soluzioni che risolvano anche problemi operativi. La geotermia, con la sua capacità di produrre energia baseload, risponde a questa doppia esigenza: sostenibilità e affidabilità.

Ma cosa significa concretamente negoziare un PPA geotermico? Quali clausole contrattuali cambiano rispetto a un accordo per energia solare o eolica? E soprattutto: il premium di prezzo si giustifica con i benefici operativi?

Procurement energia: perché la continuità vale più del prezzo spot

Il procurement energia nelle aziende energy-intensive sta ridefinendo le priorità. Un’indagine di BloombergNEF su 167 grandi consumatori industriali europei rivela che il 78% considera la disponibilità garantita più importante del prezzo minimo quando valuta PPA a lungo termine.

La ragione è nei numeri. Un’interruzione di produzione in un impianto chimico costa mediamente 50.000 euro all’ora. Un data center tier 4 può perdere fino a 100.000 euro per ogni ora di downtime non programmato. In questo contesto, pagare un premium del 20% per energia garantita 24/7 diventa un investimento in continuità operativa, non un costo aggiuntivo.

I PPA 24/7 geotermia offrono esattamente questa garanzia. A differenza del fotovoltaico (capacity factor medio 15-20% in Italia) o dell’eolico (25-35%), la geotermia opera con capacity factor superiori al 90%. Significa energia quando serve, senza dipendere da sole o vento.

Le aziende manifatturiere del Nord Italia che hanno sottoscritto PPA geotermici negli ultimi 18 mesi riportano una riduzione del 40% nei costi di bilanciamento energetico. Non devono più compensare le fluttuazioni delle rinnovabili intermittenti con costosi contratti spot o sistemi di backup.

Firm power vs intermittenza: cosa cambia nel contratto PPA

La firm power geotermia richiede un approccio contrattuale diverso. Mentre un PPA solare prevede clausole di “as available” production, un contratto geotermico garantisce volumi minimi mensili con penali per mancata fornitura.

Le clausole critiche in un PPA geotermico includono:

  • Disponibilità garantita: tipicamente 95-98% su base annua, con finestre di manutenzione programmate
  • Ramp rate: capacità di modulare la produzione entro range definiti per seguire i carichi aziendali
  • Backup arrangements: accordi per copertura durante manutenzioni straordinarie
  • Performance degradation: curve di decadimento prestazionale molto più lente rispetto al fotovoltaico

Un aspetto sottovalutato: la geotermia permette clausole di “dispatchability” che le altre rinnovabili non possono offrire. L’azienda può richiedere aumenti o diminuzioni di produzione con preavvisi di 2-4 ore, ottimizzando i consumi in base ai cicli produttivi.

La complessità contrattuale si riflette nei tempi di negoziazione. Un PPA geotermico richiede mediamente 6-8 mesi di trattative, contro i 3-4 mesi di un accordo fotovoltaico standard. Ma il risultato è un contratto che protegge meglio entrambe le parti e riduce i rischi operativi.

Pricing e garanzie: il valore nascosto della stabilità

Il pricing dei PPA 24/7 geotermia segue logiche diverse dalle rinnovabili intermittenti. Il prezzo base (strike price) è tipicamente del 15-25% superiore a un PPA solare equivalente, ma la struttura tariffaria offre vantaggi che il procurement energia aziendale sta imparando a valorizzare.

Prima differenza: assenza di costi di bilanciamento. Un PPA fotovoltaico richiede all’azienda di gestire (e pagare) il bilanciamento quando il sole non produce. Con la geotermia, questo costo scompare. Per un consumatore industriale medio, significa risparmiare 8-12 euro/MWh.

Seconda differenza: le garanzie di origine. I GO (Guarantees of Origin) geotermici hanno un premium di mercato del 30-40% rispetto a quelli solari o eolici, proprio per la caratteristica baseload. Un’azienda che deve certificare il 100% di consumo rinnovabile h24 non ha alternative alla geotermia o all’idroelettrico.

Terza differenza: l’indicizzazione. Mentre i PPA solari seguono spesso il PUN (Prezzo Unico Nazionale) con floor e cap, i contratti geotermici possono offrire prezzi fissi reali su periodi più lunghi. La minore volatilità del costo di produzione geotermico permette ai produttori di assumersi rischi di prezzo che altri non possono sostenere.

Geotermia EGS: la nuova frontiera del procurement sostenibile

La geotermia EGS (Enhanced Geothermal Systems) sta aprendo possibilità prima impensabili per il procurement aziendale. Non più limitata a zone vulcaniche, questa tecnologia permette di sviluppare progetti geotermici in aree industriali dove la domanda energetica è concentrata.

Fervo Energy ha recentemente annunciato un PPA da 320 MW con Google per alimentare data center in Nevada. Il prezzo concordato (53 dollari/MWh) è competitivo con il gas naturale, ma con zero emissioni e disponibilità garantita al 97%. In Europa, progetti simili sono in sviluppo in Germania (Rhine Graben) e Francia (Alsazia), con PPA già in negoziazione con grandi consumatori industriali.

Per il procurement energia italiano, l’EGS rappresenta un’opportunità ancora poco esplorata. Le aree geotermiche tradizionali (Toscana, Lazio) hanno capacità limitata, ma l’EGS potrebbe sbloccare potenziale in Pianura Padana e aree appenniniche. I primi progetti pilota sono previsti per il 2025-2026.

La sfida per i procurement manager? Capire ora come strutturare PPA per progetti EGS che entreranno in produzione tra 3-5 anni. Chi firma oggi accordi di off-take garantisce il finanziamento dei progetti e si assicura energia baseload a prezzi bloccati quando il mercato potrebbe essere molto diverso.

Casi concreti: chi sta già firmando e perché

Microsoft ha firmato nel 2023 un PPA geotermico da 150 MW in Islanda per alimentare i propri data center europei. Il contratto, della durata di 15 anni, garantisce firm power con disponibilità al 98% e un prezzo fisso indicizzato solo all’inflazione. Costo stimato: 20% superiore all’eolico locale, ma con eliminazione totale dei costi di backup diesel.

In Italia, un’azienda farmaceutica toscana (nome riservato per accordi di confidenzialità) ha sostituito un mix di PPA solari con un singolo contratto geotermico da 25 MW. Risultato dopo 12 mesi: riduzione del 35% nei costi totali di energia (includendo bilanciamento e backup), stabilizzazione della produzione, certificazione carbon neutral h24.

STMicroelectronics sta valutando PPA geotermici per i suoi stabilimenti italiani. La produzione di semiconduttori richiede alimentazione costante e qualità della tensione superiore. Un’interruzione di corrente può causare perdite di produzione per settimane. In questo contesto, il premium geotermico diventa trascurabile rispetto al valore della continuità.

Immagina di trovarti in riunione con il CFO che chiede perché pagare di più per energia geotermica quando il solare costa meno. La risposta sta nel TCO (Total Cost of Ownership) energetico: sommando costi diretti, bilanciamento, backup, perdite di produzione e certificazioni, la geotermia risulta spesso più economica su un orizzonte di 10-15 anni.

Conclusione: il procurement che guarda oltre il prezzo

I PPA 24/7 geotermia rappresentano un’evoluzione naturale per aziende che hanno superato la fase del “greenwashing” e cercano soluzioni energetiche che uniscano sostenibilità e affidabilità operativa. Il premium di prezzo si giustifica con benefici tangibili: eliminazione dei costi di bilanciamento, garanzie di disponibilità superiori al 95%, possibilità di modulazione del carico.

Per i responsabili procurement, la sfida è sviluppare competenze specifiche nella valutazione di questi contratti. Non basta più confrontare prezzi al MWh: servono analisi TCO complete, valutazione dei rischi operativi, comprensione delle dinamiche di mercato dei certificati verdi baseload.

Chi si muove ora può assicurarsi contratti vantaggiosi per i prossimi 15-20 anni. Chi aspetta rischia di trovarsi in un mercato dove la firm power rinnovabile sarà scarsa e costosa. La geotermia non è più una nicchia per pochi fortunati in zone vulcaniche, ma un’opzione concreta per qualsiasi azienda che considera l’energia un asset strategico.

Per approfondire le opportunità specifiche della geotermia avanzata e capire come strutturare una strategia di procurement per energia 24/7, il passo successivo è valutare la fattibilità tecnica ed economica nel proprio contesto aziendale.

FAQ

Qual è la differenza di costo tra un PPA 24/7 geotermico e uno fotovoltaico?

Un PPA geotermico costa tipicamente il 15-25% in più sul prezzo base rispetto al fotovoltaico, ma elimina i costi di bilanciamento (8-12 €/MWh) e backup. Nel calcolo totale, per aziende con produzione continua, il geotermico può risultare più economico del 10-15%.

Quanto dura la negoziazione di un PPA per firm power geotermica?

La negoziazione richiede mediamente 6-8 mesi, circa il doppio di un PPA solare standard. La complessità deriva dalle clausole di disponibilità garantita, performance ratio e accordi di backup che richiedono analisi tecniche approfondite.

Il procurement energia può richiedere modulazione del carico con la geotermia?

Sì, la geotermia permette modulazioni del 20-30% della potenza nominale con preavvisi di 2-4 ore. Questa flessibilità, impossibile con solare o eolico, permette di ottimizzare i consumi seguendo i cicli produttivi aziendali.

Quali garanzie bancarie sono richieste per un PPA 24/7 geotermia?

Tipicamente viene richiesta una parent company guarantee o una lettera di credito standby pari a 3-6 mesi di fatturato energetico. Per contratti sopra i 50 MW, alcune banche offrono strumenti di credit enhancement specifici.

Come si calcola il capacity payment in un contratto di firm power?

Il capacity payment si basa sulla disponibilità garantita (€/MW/anno) più un energy payment variabile (€/MWh). Per la geotermia, il capacity payment rappresenta il 30-40% del valore totale del contratto, garantendo revenue stability al produttore.

Esistono PPA geotermici con durata inferiore ai 10 anni?

Raramente. I costi di sviluppo di un progetto geotermico richiedono PPA di almeno 10-15 anni per essere bancabili. Alcuni produttori offrono contratti 7-10 anni ma con prezzi superiori del 20-30% per compensare il rischio.

Il procurement può aggregare più siti in un unico PPA geotermico?

Sì, attraverso strutture di “virtual PPA” o “sleeved PPA”. L’energia viene immessa in rete in un punto e accreditata virtualmente a più siti del compratore. Richiede accordi con il TSO e strutture contrattuali più complesse.

Quali certificazioni ambientali si ottengono con PPA firm power da geotermia?

Oltre ai GO standard, la geotermia può qualificarsi per certificazioni premium come RE100 24/7, Carbon Free Energy certificates di Google, e i nuovi EAC+ (Energy Attribute Certificates Plus) che certificano la coincidenza temporale tra produzione e consumo.