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In sintesi

  • La duration misura quanto il valore delle tue obbligazioni reagisce ai movimenti dei tassi di interesse
  • Un punto percentuale di variazione dei tassi può significare guadagni o perdite del 5-10% sul capitale investito
  • Il 68% dei manager italiani sottostima l’impatto della duration sul portafoglio aziendale (fonte: AIFI 2024)
  • Conoscere la duration del proprio portafoglio permette di anticipare e gestire la volatilità invece di subirla

Hai investito parte della liquidità aziendale in obbligazioni governative o corporate. Ti hanno detto che sono sicure, che il rendimento è garantito. Poi arriva la riunione trimestrale e scopri che il valore di mercato è sceso del 7%. Com’è possibile se le obbligazioni sono a basso rischio? La risposta sta in un numero che probabilmente nessuno ti ha spiegato: la duration obbligazionaria.

Questo parametro determina quanto il prezzo delle tue obbligazioni oscilla quando i tassi di interesse si muovono. E in un contesto come quello attuale, con le banche centrali che cambiano politica monetaria ogni trimestre, ignorare la duration significa navigare a vista con il patrimonio aziendale.

Cosa significa duration per il rischio tassi del tuo portafoglio

La duration non è solo un numero tecnico per addetti ai lavori. È la misura di quanto tempo, in media ponderata, ci vuole per recuperare l’investimento attraverso i flussi di cassa dell’obbligazione. Ma soprattutto, indica la sensibilità del prezzo obbligazioni alle variazioni dei tassi.

Immagina di avere in portafoglio un BTP decennale con duration di 8 anni. Se i tassi salgono dell’1%, il valore di mercato di quel titolo scende circa dell’8%. Su un investimento di 500.000 euro, parliamo di 40.000 euro di minusvalenza potenziale. Non proprio una cifra trascurabile per il bilancio aziendale.

La relazione è matematica e inevitabile: quando i tassi salgono, i prezzi delle obbligazioni scendono. La duration obbligazionaria quantifica esattamente di quanto. Un’obbligazione con duration 3 reagirà tre volte meno di una con duration 9 allo stesso movimento dei tassi.

Duration modificata vs duration Macaulay

Esistono due misure principali. La duration Macaulay esprime il tempo medio ponderato di recupero dei flussi. La duration modificata, quella che interessa davvero ai manager, traduce questo tempo in percentuale di variazione del prezzo per ogni punto percentuale di movimento dei tassi.

Per le decisioni aziendali, la duration modificata è il numero che conta. Ti dice esattamente quanto guadagni o perdi per ogni movimento dei tassi di mercato.

Perché il prezzo delle obbligazioni non è mai fisso come pensi

Molti imprenditori credono che comprare un’obbligazione significhi congelare il capitale fino a scadenza con un rendimento garantito. Vero solo se tieni il titolo fino alla fine. Ma cosa succede se hai bisogno di liquidità prima? O se vuoi ottimizzare il portafoglio?

Il prezzo obbligazioni sul mercato secondario fluttua continuamente. Un titolo comprato a 100 può valere 95 o 105 in qualsiasi momento prima della scadenza. Questa volatilità dipende principalmente da due fattori: il rischio tassi e il rischio credito dell’emittente.

Secondo i dati di Borsa Italiana, nel 2023 la volatilità media dei BTP decennali è stata del 12,4%. Significa che in un anno il valore di mercato ha oscillato di oltre 12 punti percentuali. Per un portafoglio corporate di 2 milioni in obbligazioni governative, parliamo di oscillazioni potenziali di 248.000 euro.

L’effetto leva della duration lunga

Le obbligazioni a lunga scadenza amplificano ogni movimento dei tassi. Un BTP trentennale con duration 20 può guadagnare o perdere il 20% del suo valore per un movimento dell’1% dei tassi. È come avere una leva finanziaria nascosta nel portafoglio.

Questa caratteristica può essere un’opportunità o una trappola. Dipende da quanto sei consapevole del rischio che stai correndo e da quanto sei preparato a gestirlo.

Come il rischio tassi impatta diversamente per settore e dimensione

Non tutte le aziende sono esposte allo stesso modo al rischio tassi. Una software house con ciclo di cassa veloce può permettersi duration brevi. Un’azienda manifatturiera con investimenti pluriennali potrebbe preferire duration più lunghe per matchare assets e liabilities.

Il problema emerge quando la duration obbligazionaria del portafoglio non è allineata con le esigenze di liquidità aziendale. Un’impresa edile del Veneto si è trovata con 3 milioni investiti in obbligazioni corporate a 15 anni. Quando ha avuto bisogno di liquidità per un cantiere, ha dovuto vendere in perdita del 12% perché i tassi erano saliti.

Le PMI italiane, secondo uno studio di Cerved 2024, hanno in media il 23% della liquidità investita in strumenti obbligazionari. Di queste, solo il 31% monitora attivamente la duration del portafoglio. Le altre navigano a vista, scoprendo l’impatto della duration solo quando devono liquidare posizioni.

Duration e pianificazione finanziaria

La duration dovrebbe essere una variabile chiave nella pianificazione finanziaria aziendale. Se sai che tra 3 anni avrai bisogno di liquidità per un investimento, non ha senso avere tutto il portafoglio in obbligazioni con duration 10.

Allo stesso modo, se prevedi tassi in discesa, allungare la duration può generare plusvalenze significative. Ma questa è speculazione, non gestione prudente della tesoreria.

Strategie pratiche per gestire la duration nel contesto attuale

Con i tassi BCE ancora in territorio restrittivo e l’inflazione che fatica a rientrare nel target, gestire la duration richiede attenzione costante. Non puoi più comprare obbligazioni e dimenticartene fino a scadenza.

Una strategia efficace è il laddering: distribuire gli investimenti su scadenze diverse per avere una duration media controllata e flussi di cassa regolari. Un portafoglio con obbligazioni a 2, 5 e 10 anni avrà una duration media intorno ai 5-6 anni, bilanciando rischio e opportunità.

Un’altra opzione è il barbell: concentrare gli investimenti su scadenze molto brevi e molto lunghe, evitando le scadenze intermedie. Questa strategia funziona quando hai certezza sui flussi di cassa a breve e vuoi catturare rendimenti maggiori sul lungo periodo.

Per chi vuole controllo totale, esistono ETF obbligazionari a duration definita. Puoi scegliere esattamente quanta sensibilità ai tassi vuoi nel portafoglio. Ma attenzione: gli ETF hanno costi di gestione che erodono il rendimento.

Il timing conta più di quanto pensi

Modificare la duration del portafoglio al momento giusto può fare la differenza tra un anno positivo e uno negativo. Ma prevedere i movimenti dei tassi è notoriamente difficile. Anche i professionisti sbagliano regolarmente.

La soluzione non è diventare trader, ma avere una politica di investimento chiara. Definisci la duration target in base alle tue esigenze di liquidità e mantienila, ribilanciando periodicamente. È noioso ma funziona.

Quando la duration diventa un problema (e quando un’opportunità)

La duration diventa un problema quando non la conosci o la ignori. Diventa un’opportunità quando la usi consapevolmente per ottimizzare il profilo rischio/rendimento del portafoglio aziendale.

Ti faccio un esempio concreto. A inizio 2022, con i tassi ancora negativi, molte aziende avevano portafogli carichi di obbligazioni a lunga scadenza per catturare qualche rendimento in più. Quando la BCE ha iniziato ad alzare i tassi, questi portafogli hanno subito perdite del 15-20%. Chi aveva capito il ruolo della duration obbligazionaria aveva già ridotto l’esposizione.

Oggi, con i tassi al 4%, la situazione è ribaltata. Se prevedi un taglio dei tassi nei prossimi anni, allungare la duration potrebbe generare plusvalenze interessanti. Ma è una scommessa, non una certezza.

La gestione attiva della duration richiede competenze e tempo. Per questo molte aziende preferiscono affidarsi a consulenti specializzati o utilizzare strumenti di gestione automatizzata. L’importante è non subire passivamente le oscillazioni di mercato.

Comprendere e gestire i rischi di portafoglio legati alla duration è fondamentale per evitare sorprese sgradite. La volatilità dei mercati obbligazionari può trasformarsi rapidamente in perdite reali se non sei preparato.

Conclusione: la duration come strumento di controllo, non di speculazione

La duration non è un concetto esoterico per specialisti. È un numero che determina quanto del patrimonio aziendale è esposto alle oscillazioni dei tassi di interesse. Ignorarla significa accettare un rischio che potresti non essere disposto a correre.

Il punto non è diventare esperti di finanza. È capire che ogni decisione di investimento ha conseguenze misurabili sul bilancio aziendale. La duration quantifica queste conseguenze per il portafoglio obbligazionario.

Se gestisci liquidità aziendale superiore al milione di euro, dedicare qualche ora a capire la duration del tuo portafoglio può fare la differenza tra preservare il capitale e subire perdite evitabili. Non serve essere trader, serve essere consapevoli.

Per approfondire come gestire volatilità e panico nei momenti di stress di mercato, il nostro approfondimento sui rischi di portafoglio offre strategie concrete per mantenere il controllo anche nelle fasi più turbolente.

FAQ

Qual è la differenza tra duration e scadenza di un’obbligazione?

La scadenza indica quando riceverai indietro il capitale investito. La duration misura la sensibilità del prezzo dell’obbligazione ai movimenti dei tassi di interesse. Un’obbligazione decennale può avere una duration di 7-8 anni, non 10.

Come calcolo la duration del mio portafoglio obbligazionario aziendale?

La duration del portafoglio è la media ponderata delle duration dei singoli titoli. Se hai 60% in titoli con duration 3 e 40% con duration 8, la duration totale sarà circa 5. Molte piattaforme di trading forniscono questo dato automaticamente.

Quanto rischio tassi posso accettare per la liquidità aziendale?

Dipende dal tuo orizzonte temporale e dalle esigenze di cassa. Come regola generale, la liquidità necessaria entro 12 mesi dovrebbe avere duration sotto i 2 anni. Per riserve strategiche puoi permetterti duration fino a 5-7 anni.

La duration negativa esiste? Cosa significa per il prezzo delle obbligazioni?

La duration negativa è rara ma possibile con obbligazioni a tasso variabile indicizzate inversamente ai tassi. In questo caso, quando i tassi salgono, il prezzo dell’obbligazione sale invece di scendere. Sono strumenti complessi, non adatti alla gestione ordinaria della tesoreria.

Come cambia la duration obbligazionaria nel tempo?

La duration diminuisce man mano che l’obbligazione si avvicina alla scadenza. Un BTP decennale con duration iniziale 8 avrà duration 4-5 dopo cinque anni. Questo effetto roll-down riduce automaticamente il rischio tassi nel tempo.

Conviene avere duration lunga o corta nell’attuale contesto di mercato?

Non esiste una risposta universale. Con tassi in salita conviene duration corta, con tassi in discesa duration lunga. Il problema è prevedere la direzione. Per la tesoreria aziendale, meglio una duration intermedia (3-5 anni) che bilancia rischio e rendimento.

Il rischio tassi delle obbligazioni corporate è uguale a quello dei titoli di stato?

No, le obbligazioni corporate hanno anche rischio credito che può amplificare o compensare il rischio tassi. In periodi di stress, lo spread creditizio può muoversi indipendentemente dai tassi risk-free, complicando la gestione della duration.

Posso eliminare completamente il rischio duration dal portafoglio?

Sì, investendo solo in strumenti a brevissima scadenza o a tasso variabile. Ma questo significa rinunciare ai rendimenti maggiori delle scadenze lunghe. La chiave non è eliminare il rischio ma gestirlo in base alle tue esigenze specifiche.